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Arte in Calabria  1960 - 2000

 

 

 

 

 

La produzione culturale è per la Calabria una risorsa preziosa spesso sottovalutata per una antica ma ingiustificata subalternità ai prodotti culturali d’importazione. L’esclusione dai circuiti è costata cara alle tante potenzialità territoriali che nel passato hanno subito mortificazioni ed emarginazione. Talvolta, le qualità degli intellettuali, degli artisti e degli operatori culturali calabresi, che si sono manifestate episodicamente, sono state apprezzate più fuori regione che in casa propria. La presenza di Università, di Accademie di Belle Arti, di Conservatori musicali, di Musei e di Teatri oggi offre tante nuove possibilità a quanti operano nel settore della cultura e dell’arte attivando processi di reale emancipazione e partecipazione alla vicende culturali nazionali. La Calabria si sta accreditando sempre di più come regione emergente nel campo delle arti, con interventi di valorizzazione del suo patrimonio culturale del passato e con progetti di promozione del nuovo. Le architetture e i centri storici per ritrovare la loro identità e per rivivere hanno bisogno di essere restituiti anche ad una funzione attivatrice  di quei valori immateriali come la bellezza, l’arte e la poesia. I luoghi della cultura danno valore aggiunto alle città e gli eventi d’arte sono il punto culminante di una politica sociale che ha come obiettivo la crescita spirituale della collettività.

In una situazione territoriale ancora ricca di contraddizioni, divisa fra fenomeni di eccellenza e riflussi di provincialismo, fra scelte coraggiose e ritardi istituzionali, una valida strategia per sottrarsi all’episodicità degli interventi e alla dispersione delle risorse è la programmazione coerente e la messa in sistema dell’azione pubblica in materia di strutture cultuali e di avvenimenti artistici.

Sostenere perciò le istituzioni museali e i centri culturali significa potenziare la stessa produzione artistica ed intellettuale che ha in questi luoghi il suo riferimento naturale; incoraggiare l’arte vuol dire riconoscere il lavoro di tanti operatori del settore, consentendo la circolazione dell’opera  degli artisti e favorendone il confronto con gli ambienti esterni. Soprattutto dando ulteriori opportunità a quelle realtà consolidate sul territorio regionale che hanno dimostrato di saper ben operare.

Il progetto “Sensi Contemporanei”, nato dalla collaborazione di alcune Regioni compresa la Regione Calabria,  con il Ministero delle Finanze, con quello dei Beni e delle Attività Culturali, con la Biennale di Venezia e con l’Unione Europea, è una di queste occasioni finalizzate alla promozione e alla diffusione dell’arte contemporanea, meglio ancora se unitamente alla valorizzazione di importanti contesti architettonici e urbanistici delle regioni meridionali. 

Avviato dalla precedente Giunta regionale il progetto ha portato in Calabria alcune mostre della Biennale di Venezia a Villa Zerbi di Reggio Calabria ed ha sostenuto alcune iniziative nate sul  territorio. La raccolta di opere di artisti degli ultimi quarant’anni in Calabria, messa insieme dal Centro “Achille Capizzano” per il MAON, il Museo d’arte dell’Otto e Novecento, di Rende rientra in questo progetto e dà il giusto riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dall’istituzione culturale rendese, punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea nell’intero Mezzogiorno. A suggellare l’importanza della proposta del MAON sono anche gli incontri con autorevoli critici d’arte come Renato Barilli e Maurizio Calvesi programmati a Palazzo Vitari in questo stesso periodo.

 Collegare centro e periferia è un obiettivo da perseguire per rompere l’isolamento in cui versano molte regioni meridionali come la nostra, stabilendo forme di partecipazione ai circuiti nazionali dell’arte, non solo portando in giro mostre come quelle della Biennale di Venezia, ma ascoltando la propositività delle Regioni e dando spazio anche a quanto di meglio sanno produrre le realtà periferiche.

 

                              Sandro Principe

                              Assessore alla Cultura della  Regione Calabria

 

 

 

 

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