"Da Picasso a Warhol"    dalla collezione di Carlo F.Bilotti                        

 

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Renato Guttuso

 

     (Bagheria, 1912 - Roma, 1987)

 

 

 

Antichi Acquedotti Romani. Tre Operai e una Prostituta,1979

 

Il nome di Guttuso è strettamente legato al realismo sociale e all’arte di denuncia. La sua pittura si muove sempre fra l’espressionismo di cronaca e il neorealismo di protesta. Della contiguità con la Scuola Romana (anni Trenta) si porta dietro il senso drammatico della storia e la dialettica fra paganesimo e religiosità, che sfocia in lui in una pittura popolare dai forti accenti. L’impegno politico è costante nella sua opera che guarda all’uomo con spirito solidale e prospettiva di riscatto; dipinge operai, contadini, gente del popolo ma anche ragazzi di vita, donne sensuali, scene simboliche. Come per tanti altri artisti aderenti al Movimento di Corrente (1938 – 1940) e al Fronte Nuovo delle Arti (1946-1949) riferimento culturale ed estetico di Guttuso è Guernica di Picasso, opera di ampia e innovativa concertazione formale e di grosso spessore contenutistico.

In questa grande tela del 1979 adotta una composizione articolata con scene di vita moderna apparentemente incoerenti: un cimitero di automobili, tre operai, una figura femminile in posa provocante, un acquedotto romano sullo sfondo, in uno spaccato con tratti assurdi ed eccessivi della vita moderna e della condizione di solitudine nell’affollamento contemporaneo.

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